Giovedì, 04 Settembre 2014 13:04

La guerra alla burocrazia e le resistenze della conservazione

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La guerra alla burocrazia e le resistenze della conservazione 

Il tema: la guerra alla burocrazia e le resistenze della conservazione.

La scena: una trasmissione televisiva di informazione in prima serata.

I protagonisti: un sottosegretario (con delega alla materia), un consigliere di Stato (già Ministro), un parlamentare-avvocato (presidente di commissione parlamentare), un giornalista-ospite, due giornalisti-conduttori.

 

 Il focus sulle frasi più significative:

 

Consigliere di Stato: un sistema senza giustizia contro i pubblici poteri è un sistema in cui il cittadino torna suddito.

 

Giornalista-conduttore-1: lei dice che ci vogliono le tutele a scapito della velocità?

 

Sottosegretario: nessuno vuole togliere le tutele giuste ai cittadini, il problema sono i tempi delle giustizia e il ricorso fatto per rallentare una procedura amministrativa (per esempio in materia di appalti, quando l'impresa che ha perso una gara fa ricorso e blocca i lavori).

 

Parlamentare-avvocato: che paese voi volete proporre se il cittadino non ha il diritto di rivolgersi a un giudice se ritiene che l'amministrazione sbaglia? E' invece sbagliato parametrare il diritto alle tutele sulle patologie.

 

giornalista-conduttore-2: il sottosegretario dice che non è questo il punto, è lo spirito di avvocato che parla.

 

giornalista-ospite: il consigliere giuridico del Presidente degli Stati Uniti ha scritto in un saggio recente che per produrre riforme bisogna incrociare diversi saperi. Questo per il decreto sulla riforma della pubblica amministrazione non è stato fatto, ai giuristi del governo non sono stati affiancati economisti.

 

 

 

Le domande finali: che cosa è legalità? Che cosa è giustizia? Chi è conservatore?

 

 

Arnold, mugnaio a Potsdam

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